VACCARIZZA.
Nella cappella privata della Sig.ra Martinoli Moro è conservato il Cristo di Vaccarizza,in pietra arenaria, scolpita a bassorilievo, che rappresenta il Cristo in croce. All'esterno della proprietà, si trova murato un calco sottovetro dell'opera. Si tratta di una testimonianza emblematica del terzo periodo dell'arte romanica ( sec.XI-XII ), assai vicine alle sculture che ornano la facciata della chiesa di S. Michele di Pavia.
SAN GIACOMO DELLA CERRETA.
Piccolo abitato a quattro chilometri da Belgioioso, deve la sua fama all'Oratorio di San Giacomo della Cerreta, piccolo gioiello dell'arte lombarda della prima metà del XV secolo. La facciata della chiesa è in mattoni a vista rossi, nell'intonaco della lunetta si intravede l'aureola di una sacra immagine. Perduta è anche la meridiana posta in alto a sinistra, di cui si legge solo la data. (1697 ). Entrando nell'oratorio, si apre un'ampia sala rettangolare con un soffitto in legno a cassettoni; a fianco della porta principale è conservato un antico serramento ligneo. L'interno è riccamente decorato con pregevoli esempi di pittura rinascimentale lombarda. Degno della massima considerazione è l'affresco a sinistra dell'abside: Madonna con Bambino, attribuita a Vincenzo Foppa. Per concludere pregevole è la statua lignea del XV secolo di San Giacomo in abiti da pellegrino.
SAN MARTINO SICCOMARIO.
Sull'antica via per Genova si incontra il Santuario della Madonna delle Grazie. Costruito per volere dell'arcidiacono del Duomo di Pavia Angelo Michele Marozzi, presenta al suo interno un'abside decorata da un affresco cinquecentesco dell'Addolorata. Nel centro abitato troviamo la parrocchiale di S. Martino. Di origine altomedioevale, e ricostruita nell'XI secolo, presenta la parte absidale ben conservata. Nella cappella a sinistra del presbiterio si notano un affresco del '500 e opere pittoriche del XVI-XVII secolo.
CHIGNOLO PO. La chiesa di San Lorenzo risale al 1524.E' stata rimaneggiata nel XVIII secolo. Al 1673 risale il coro ligneo al di sopra del quale,si può ammirare una tela seicentesca raffigurante la Visitazione di Maria ad Elisabetta.
MIRADOLO TERME.
L'Oratorio di Santa Maria in Monte Aureto risale al secolo XVI. Ristrutturato nel 1977, vi si venera da secoli in'immagine della Vergine con Bambino. L'interno è ad un'unica navata, nell'abside si possono osservare quattro affreschi di Cesare Sacchi, che raffigurano le Quattro Virtù Cardinali e l'Incoronazione della Vergine. Da vedere anche la Parrocchiale di San Michele Arcangelo di costruzione barocca. All'interno si conservano tele seicentesche.
SANTA CRISTINA E BISSONE.
Quel che resta dell'antica Abbazia di Santa Cristina si trova a sud dell'attuale abitato, proprio sul ciglio del terrazzo prospiciente l'ampia vallata del Po. L'esistenza del monastero è documentata già dal 768; cessò di esistere nel 1776, quando passò in eredità al Collegio Austro-Ungarico dei Cadetti, con sede a Pavia. Vi soggiornarono molti personaggi illustri: Federico Barbarossa e nel 1268 Corradino di Svevia. Si tratta di un corpo di fabbrica trilatero comprendente i rustici del cenobio e le abitazioni dei monaci, con la residenza dell'abate. Nel cortile antistante, era ubicato quasi certamente il cimitero e sono anche visibili i resti di una chiesa, orientata verso levante, della quale erano parte integrante due occhi ogivali in terracotta.
CORTEOLONA.
La chiesa costruita tra il 1750 e il 1780, è dedicata Santo Stefano. Si presenta con sei cappelle laterali e una sola navata. All'interno si notano l'altare settecentesco, le balaustre in marmo policromo e la grande statua di Santo Stefano.