La Certosa di Pavia. Il monastero della Certosa fu voluto da Gian Galeazzo Visconti e la sua costruzione iniziò nel 1396. Eretto come cappella e mausoleo degno della casa principesca impegnò più di 250 artisti fra pittori, lapicidi, intagliatori, vedutisti. Collegata al castello dal parco, fu pensata nelle dimensioni attuali come cappella di famiglia: venne scelto lo stile gotico fiorito, visibile all'interno e così lontano dalla tradizione lombarda, per il suo particolare carattere aristocratico e cortese che permetteva ai Visconti di avvicinarsi alle città e alle corti europee. Il 27 agosto 1396 fu posta la prima pietra dallo stesso Gian Galeazzo; i lavori continuarono con il concorso di Giacomo da Campione e di Cristoforo da Conigo. Dopo la morte di Gian Galeazzo si continuò con qualche rallentamento; con Francesco Sforza e l'architetto Solari si arrivò nel 1462 alla copertura della chiesa.

Alla facciata in stile tardogotico, disegnata dal Solari, vi lavorarono i più grandi scultori del tempo: lo zoccolo è costituito nella parte inferiore da una serie di madaglioni con teste di personaggi dell'antichità,storici o leggendari; nel registro superiore scene della vita di Cristo e del Vecchio Testamento; in alto figure di Santi e Profeti. Il portale in stile rinascimentale fu eseguito fra il 1501-1508 con bassorilievi del Briosco. L'interno della chiesa presenta l'originaria struttura gotica che trae ispirazione dal Duomo di Milano; le tre navate sono sormontate da volte a crociera seipartite decorate con cieli stellati e figure di santi e certosini ( Ambrogio da Fossano ). Si possono citare solo alcuni capolavori del monumento nelle cappelle; a destra: i cappella paliotto in pietre dure dei fratelli Sacchi di Pavia, lavabo dei Mantegazza, il cappella Padre Eterno benedicente del Perugino. A sinistra: Pala del Procaccini, Vergine del Bergognone. Nel transetto di sinistra dedicato alle famiglie Sforza e Visconti, gli affreschi sono opera del Bergognone e della sua scuola. Il monumento funebre di Ludovico e Beatrice d'Este è del Solari.
PAVIA CITTA' D'ARTE E LA CERTOSA DI PAVIA. IL VIDEO
La sacrestia vecchia con portale realizzato dall'Amadeo nel 1477 e tondi del Briosco, è un notevole esempio di architettura gotica: conserva il Trittico con storie dell'Antico e Nuovo Testamento in avorio di ippopotamo attribuito a Baldassarre degli Embriachi. Il coro fu eseguito da Bartolomeo de Poli che lo terminò nel 1498: per il sottile lavoro di intarsio si servì di diverse qualità di legni bolliti con bacche ed erbe per ottenere la varietà cromatica necessaria. Il chiostro piccolo serve a collegare i vari luoghi della vita collettiva: cappella, refettorio, sacrestia, a differenza del chiostro grande che serve per raccordare le celle dei monaci, fu disegnato dal Solari nel 1462. Presenta 50 arcate con decoro in terracotta eseguite da Rinaldo de Stauris. Il Chiostro grande fu terminato nel 1472 con 123 arcate in cotto sostenute da colonne in marmo; le celle sono 23 costruite fin dalla prima metà del '400, in seguito ampliate; l' attuale aspetto risale al 1514. |